Un pensiero al giorno

E io alle falde della montagna mi raggomitolo come Adamo nel cespuglio, con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perché io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità (Bohumil Hrabal)

mercoledì 11 novembre 2015

Il valzer di un giorno


È difficile fare la recensione al libro di un amico, si corre sempre il rischio di appesantire ogni parola con litri di melassa.
Ne ho aspettato l’uscita memore del successo della sua opera prima che l’aveva catapultato da una piccola casa editrice nel mondo delle grandi major editoriali.
“Il valzer di un giorno” è un romanzo corale, storico, sociale, familiare caratterizzato da diversi piani narrativi che danno movimento alla trama e che predispongono ad un eventuale sviluppo cinematografico.
Il gusto per il colpo di scena è presente anche in questa opera caratterizzandone, a questo punto, lo stile che si colora di tutte le sfumature della terra dove si svolge la storia: le bellissime Langhe che vediamo avvolte da una nebbia lattiginosa o martellate da pioggia battente. Vedere è la parola giusta perché la storia sembra dispiegarsi davanti al lettore, proiettata sui muri della propria camera.
Si parla di lotta partigiana, di uomini semplici, determinati che hanno avuto un ruolo importante nella costruzione della odierna democrazia, al pari di nomi a noi più familiari perché presenti da anni nei libri di storia.
Restituire dignità a chi ha offerto la propria giovinezza per ideali che sembrano démodé, dare lustro a coloro che hanno rischiato la propria vita per proteggere chi era destinato – per nascita e stirpe – ai campi di concentramento, sono gli obiettivi principali della storia narrata.
Delicato, amorevole il racconto del medico e della sua giovane moglie, giusto tributo alla vita di coppia dei genitori dell’autore che passarono parte della loro esistenza in terre di missione.
“Il valzer di un giorno” è un romanzo che ci riporta alle atmosfere di Pavese e Fenoglio dimostrando quanto profondamente l’humus naturale incida sullo stile di uno scrittore.
Un ultimo pensiero all’amico Alberto, al suo coraggio, alla determinazione, alla passione per lo scrivere, doti che mi sento di condividere e che alimento avendolo come esempio.